Cari Amici si fa presente che l`11 e 12 Novembre di quest`anno si svolge a Colonia il 4° Congresso della nostra Federazione

 

"NOI SARDI NEL MONDO"

 

Programma

         
   

Domenica 12 Novembre 2006

       

Ore 9:00 

 

a confronto

 

Venerdi 10 Novembre 2006

Esamine e votazione documento finale

   

Dalle ore 18:00-19:00

Ore 10:00 

       

Registrazione dei presenti

Elezione Presidenza al C.D.N.

In occasione del " 4° Congresso "

               

Federazione dei Circoli sardi in Germania. 

Ore 19:00-20:00

Ore 11:30

       

Riunione delegazioni donne e delegazioni giovani

Chiusura dei Lavori

Ci soffermiamo a riflettere sulla vita ed il lavoro

Ore 20:00

       

delle associazioni sarde fuori della Sardegna.

 Cena comunitaria

       
                       

Il confronto é un impegno quotidiano per tutti noi

Sabato 11 Novembre 2006

       

nella società pluralistica attuale, a maggior ragione

Ore 9:00

       

se viviamo in un contesto diverso da quello in cui

Apertura del 4° Congresso di Federazione

       

siamo nati noi oppure i nostri genitori.

Relazione del Presidente: Giovanni Battista Manca

       
       

Ore 9:30

 

      Per informazioni :

 

Da una parte siamo noi sardi con la nostra identità

Relazione dell´Assessore del lavoro R.A.S.

       

con la nostra cultura coltivata anche oltre mare,

On. Dott.ssa Maddalena Salerno

       Sede Presidenza  : Federazione Circoli Sardi 

tenendo fede a noi stessi, ma anche capaci di 

Ore 10:00

          Mülheimerstr. 38 ,  46045 Oberhausen

adattarci ovunque nel mondo, perchè caparbi di

Saluti delle autorità e degli ospiti

        Tel.: 0208 / 874045  Fax: 0208 / 889773

organizzarci senza dimenticare il luogo di origine.

Ore 11:30

       E-Mail : rinascita.oberhausen@t-online.de

       

Interventi

       

Dall´altra parte c´é il mondo in cui viviamo, 

Ore 13:30

 

Circolo Sardo " Nuova Rinascita"

una nazione che ha dato tanto a noi ed ai nostri figli,

Pranzo comunitario

 

Philippstr. 59 , 50823 Köln

 

 alla quale anche abbiamo restituito tanto 

Ore 15:00

 

Tel.: 0221 / 5716716

 

contribuendone alla crescita il nostro impegno, 

Insediamento commissione elettorale

       

mantenendo intatte le nostre radici della Sardegna.

Ore 15:15

       
       

Interventi con dibattito

 

Circolo Sardo " Speranza Sarda"

Si augura da questo 4° Congresso a Colonia

Ore 17:00-17:30

 

Mainaustr. 14, 51063 Köln

 

Uno scambio aperto di opinioni e di idee futurali.

Elezione delegati: al Comitato Direttivo Nazionale

 

Tel.: 0221 / 613421

 

La cooperazione con la Regione Autonoma Sardegna

Ore 18:30 

       

La cooperazione con le altre Federazioni 

Chiusura dei lavori

       

La cooperazione con la Nazione in cui viviamo.

         

Affinche´ il popolo sardo sia sempre vincente.

Ore 18:45 

       
       

Comunicazione risultati elettorali

   Il programma Congressuale e scaricabile  dal sito :

 

La Presidenza uscente

 

Ore 19:30 

       
 

 

 Cena comunitaria

   http://www.federazione-circoli-sardi-germania.com

   

Ore 21:30

       
   

Programma culturale

       
   

Coro Cuncordu e Tenores de Orosei

       
       

Accompagnamento dal DJ. Pino Sireci

       
                       
                       

 

 

 

    Regione Autonoma Sardegna

 

     

I   N   V   I   T  O

               
               
                       
               

4°  C  O  N  G  R  E  S  S  O

               
 

Il Pane

         

FEDERAZIONE CIRCOLI SARDI IN GERMANIA

           
               

Colonia 10-12 Novembre 2006

Pane, lievito santo come il germe,

       

chiuso nel grembo dopo tanta guerra

               

ti conquisto´ il debil uomo inerme,

               

prono sugli aspri solchi della Serra!

               
                   

 

E ti bagno´ pur di suo sangue in erme

               

Tanche ed in salti inospiti, dov`erra

               

triste l`armento brado, e pendon ferme 

               

nubi d`incendio a desolar la terra

               
               

"NOI SARDI NEL MONDO"

Sia pace per la croce della mano

       

che t`intriste e ti stese, e per l`ignoto

       

sangue che ti bagnò, pane, sia pace.

         

a confronto

 

E di te si abbia anche chi al piano 

           

non scese a seminare, e va, pel vuoto 

               

mondo, con solo il suo dolor seguace

         

  Con il patrocinio

 
       

Circolo di Augsburg " 4 Mori "

         
   

S. Satta

 

Circolo di Amburgo " Su Nuraghe "

         
       

Circolo di Berlino " Sardi di Berlino "

         
       

Circolo di Augsburg " 4 Mori "

         

 

     

Circolo di Colonia " Nuova Rinascita "

         
       

Circolo di Colonia " Speranza Sarda "

         
       

Circolo di Francoforte " Maria Carta "

         
       

Circolo di Heilbronn " Su Gennargentu "

         
       

Circolo di Karlsruhe " Sa Domo Sarda "

         
       

Circolo di Ludwigshafen " I Nuraghi "

         
       

Circolo di Moenchengladbach " Eleonora D´ Arborea "

             Assessorato del Lavoro

       

Circolo di Moers " Sard´ Europa "

         
       

Circolo di Monaco " Su Gennargentu "

         
       

Circolo di Norimberga " S´ Unidade Sarda "

       
       

Circolo di Oberhausen " Rinascita "

 

Jolly Hotel Media Park

       

Circolo di Stoccarda " Su Nuraghe "

 

Im Media Park 8 B D- 50670 Colonia

       

Circolo di Wolfsburg " Grazia Deledda "

 

Tel. 0049 (0)221 / 2715-0

                       
                       

 

 

 

Il giorno sabato 11.11.2006 alle ore 10, presso la sala congressi del Jolly Hotel Media Park di Colonia si è svolto il Quarto Congresso della Federazione dei circoli sardi in Germania.

 

Il presidente del circolo sardo di Colonia Franco Lobinu porge i saluti ai presenti ed augura che il congresso possa fornire aspetti e risultati positivi.

 

Il presidente della federazione dei circoli sardi in Germania Gianni Manca saluta i delegati e i partecipanti al congresso, ringraziando per la preziosa collaborazione i circoli Nuova Rinascita e Speranza Sarda di Colonia.

Partendo dal congresso di Monaco del 2002 ricorda le dimissioni del precedente presidente che hanno portato ad una riorganizzazione della presidenza. Negli ultimi due anni la federazione ha avuto un incremento delle attivitá grazie all’approvazione dei progetti regionale da parte dell’assessorato.

Nel 2005 a Berlino si sono svolte ben 84 manifestazioni all’interno del progetto “Kentu dies”, che ha coinvolto anche i circoli di Amburgo e Wolfsburg. Sempre nello stesso anno, all’interno delle “Settimane luminarie di Essen”, il circolo di Oberhausen ha coordinato l’arrivo dalla Sardegna di diversi produttori e operatori culturali che per oltre una settimana hanno proposto cultura e prodotti tipici dell’isola. Nell’anno corrente i circoli di Monaco, Stoccarda, Amburgo e Berlino hanno promosso la Sardegna durante lo svolgimento dei campionati mondiali di calcio. In seguito mostra preoccupazione per il taglio di 22.500 euro effettuato alla federazione tedesca, criticando anche il mancato coinvolgimento dei presidenti di federazione. Ritiene inoltre che le esperienze degli emigrati maturate negli ultimi 40 anni non vengono considerate come una risorsa utile per lo sviluppo della Sardegna.

Riguardo alla promozione dei prodotti sardi all’estero, denuncia la mancanza di comunicazione e di coinvolgimento dei sardi.

Il vice Presidente della federazione Maddalena Fadda Vitolo sostiene che il titolo dato al congresso vuole essere un segnale per un maggior confronto con la Sardegna. I circoli si sono trasformati; non piú luoghi di incontri tra sardi nostalgici, ma luoghi di scambio interculturale; questo processo lentamente sta coinvolgendo tutti i circoli sardi in  Germania. Pone quindi all’attenzione l’aspetto dei finanziamenti regionali, sempre piú ridotti, nonostante aumentino gli oneri all’interno dei circoli. La regione quindi dovrebbe prestare maggior attenzione alle comunitá sarde che vivono al di fuori della Sardegna; un segnale positivo è stata l’approvazione del progetto per il sostegno dei bambini sardi e italiani che hanno difficoltá all’interno del sistema scolastico tedesco. Conclude esortando ad un maggiore attenzione nei confronti dell’emigrazione per evitare di disperdere quanto sinora costruito.

Il console d’Italia dott. Bernardino Mancini sottolinea l’importante ruolo che le associazioni sarde hanno svolto nella regione della Ruhr-Renania.

E’ intervenuta quindi l’on. Simonetta Sanna, consigliere regionale, la quale ha sottolineato che i sardi residenti in Germania possono considerarsi cittadini europei; sostiene inoltre che oltre che ambasciatori sardi all’estero, potrebbero essere anche ambasciatori in Sardegna, mettendo a disposizione l’esperienza professionale e personale per l’attuale processo di modernizzazione in atto in Sardegna. Quindi non piú assistenzialismo, ma coinvolgimento attivo con la comunitá dei sardi residenti in Sardegna.

Come rappresentante delle donne in Germania interviene Jolanda Cabuderra che ricorda le attivitá svolte negli ultimi due anni; il congresso delle donne sarde in Germania svoltosi nel novembre 2005, gli interventi a favore della precarietá e dell’integrazione scolare nella regione di Karlsruhe e Heilbronn. A causa della difficoltá di comunicazione con l’assessorato propone l’istituzione di uno sportello che almeno un giorno alla settimana possa rispondere alle richieste delle associazioni. Propone infine di poter organizzare un seminario riguardante la psicologia educative per le famiglie.

Il presidente della Federazione dei circoli sardi in Olanda Mario Agus esprime la propria delusione per la scarsa attenzione che negli ultimi tempi ha manifestato l’assessorato. Ció ricordando i 40 anni di attivitá caratterizzati da assistenza, consulenza e solidarietá ai sardi emigrati, impegno nella cultura e nello sport, ricerca e studi e al momento dall’attenzione sugli anziani. Auspica una rivisitazione ed un cambiamento necessario per proseguire quanto sinora costruito.

Il presidente della FASI Tonino Mulas parla di un momento di incertezza nella politica dell’emigrazione, evidenzia l’invecchiamento della classe dirigente dei circoli ma allo stesso tempo sottolinea la trasformazione in atto; i circoli ormai promuovono turismo e sostengono l’esportazione dei prodotti tipici.

Pone all’attenzione dei congressisti quale sará l’assessorato che si occuperá dei circoli, in virtú dell’imminente riforma, proponendo un’agenzia anche autonoma, magari all’interno della Presidenza della RAS.

Sottolinea la riduzione di 320.000 euro come contributo regionale alle associazioni e conclude invitando a partecipare alle tematiche che riguardano anche i sardi non residenti nell’isola, ossia sulla seconda casa in

Sardegna e la continuitá territoriale. Conclude infine esortando ad avere con l’assessore una rapporto di mediazione e non di antagonismo ed auspicando un ruolo di coordinamento delle federazioni.

Uno dei borgomastri di Colonia ha sottolineato che con il passare degli anni la comunitá dei sardi a Colonia si é saputa integrare, per cui il termine emigrato potrebbe considerarsi superato. Ció anche in seguito alla possibilitá di avere la doppia nazionalitá in una cittá di un milione di abitanti che ha il 30% della popolazione proveniente da 81 Paesi stranieri.

 

Serata culturale con il Gruppo  di Orosei  e D.J. Pino Sireci

e

                                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cuncordu e Tenore de Orosei voci

Patrizio Mura: voche (cuncordu e tenore)

Massimo Roych: voche (cuncordu)

Piero Pala: mesuvoche (cuncordu e tenore)

Luca Frau: cronta (cuncordu e tenore)

Mario Siotto: bassu (cuncordu e tenore)

D.J     Pino allieta la serata per i nonstri giocatori

appena rientrati da Berlino con il titolo Campioni del Mondo

e con la vera Coppa del Mondo

 

 

 

IL   4 marzo 2006 si e`riunito a Oberhausen il Consiglio Nazionale dei circoli sardi in Germania.

Particolarmente rilevante la partecipazione di giovani che fanno parte dei nuovi direttivi recentemente rinnovati (Stoccarda, Monaco).

Sono segnali per l’auspicato ricambio generazionale necessario per il rinnovamento dei circoli sardi.

Da parte dei circoli Ë stata manifestata preoccupazione per la nuova ripartizione dei fondi destinati alle associazioni.

In questo tentativo di innovazione dei circoli si rendono necessarie nuove risorse per poter far fronte ai nuovi ruoli preposti.

Si esorta infine l’assessorato al lavoro, competente per l’emigrazione ad una maggiore attenzione verso il mondo associativo dei sardi all’estero, attraverso il dialogo e una partecipazione a diverse occasioni di confronto.

 

 

 

 

 

 

(Provincia di Cagliari)

UFFICIO PUBBLICA ISTRUZIONE

 

 

GEMELLAGGIO FRA LE CITTA’ DI

OBERHAUSEN, IGLESIAS, CARBONIA

SCAMBIO CULTURALE FRA GIOVANI

3 – 17 AGOSTO 2003

 

 

Il Consiglio Comunale di Iglesias con atto n° 31 del 7.11.2002 e il Consiglio Comunale di Carbonia con atto n° 82 del 23.07.2002 hanno deliberato di gemellarsi con la Città di Oberhausen stabilendo di attivare forme di collaborazione e di scambi per un approfondimento reciproco degli aspetti culturali, turistici e socio-economici, con riferimento particolare alla storia mineraria che unisce e accomuna le tre Città.

 

In data 11 Novembre 2002 nella città di Oberhausen si è tenuta una prima cerimonia di gemellaggio con la partecipazione dei sindaci di Iglesias e Carbonia attraverso la sottoscrizione formale di un apposito accordo nanti le autorità locali della Città ospitante.

 

L’ Amministrazione Comunale di Iglesias con Deliberazione della Giunta Comunale n. 98 del 15.04.03 ha disposto di portare a compimento la sottoscrizione definitiva degli accordi per il gemellaggio  con la Città di Oberhausen e dal 26 al 29 Giugno 2003 sono stati ospitati dalle Città di Carbonia e Iglesias il Sindaco ed alcuni Amministratori di Oberhausen, accompagnati da due giornalisti, tre rappresentanti le realtà industriali e il Presidente del Circolo Sardo “Rinascita” di Oberhausen.

 

Con Deliberazione della Giunta Comunale n. 226 del 15.07.03 l’Amministrazione Comunale di Iglesias ha aderito formalmente allo scambio culturale fra giovani dei Comuni di Carbonia, Iglesias e Oberhausen, approvando il protocollo di intesa, stipulato in data 24.07.03 fra il Comune di Carbonia e il Comune di Iglesias, per la realizzazione dello scambio e delle attività indicate nel programma delle iniziative da proporre.

 

Lo scambio fra giovani si sta concretizzando in questi giorni, dal 3 al 17 agosto, attraverso l’ospitalità di 15 giovani e di 2 accompagnatori della città di Oberhausen presso altrettante famiglie delle Città di Carbonia ed Iglesias.

 

Il programma delle iniziative e delle escursioni si presenta ricco di attività e denso di contenuti culturali.

 

Si augura buon divertimento.

 


Sito realizzato a cura di Carlo Garau Ufficio Informatizzazione del Comune di Iglesias. Centro Direzionale Via Isonzo n° 7 Iglesias (CA) C.A.P. 09016

Tel. + 39 781 274282 Fax +39 781 274274 E-mail mailto:carlo@comune.iglesias.ca.it

 

Sardegna è una delle terre più antiche d'Europa. Fu abitata stabilmente per l'uomo nel periodo neolitico, verso il 6000 a.C.

Dal suo primo popolamento, Sardegna non ha avuto mai un solo popolo, ma molti. Col passare del tempo i popoli sardi si unificarono culturalmente attraverso la lingua e i costumi, però sono rimasti divisi políticamente.

Sardegna, che dal 1948 si amministra per uno statuto speciale, è una delle venti regioni italiane, con 1.628.700 abitanti dividivi nelle province di Cagliari, Sassari, Oristano e Nuoro.

In un'Europa che vede aumentare la sua popolazione, Sardegna è una delle terre meno abitate: 65 persone per km.2 (la media nazionale italiana è di 170 persone).

È circondata da un esteso mare, che rappresenta quasi un quarto della costa totale italiana (1800 chilometri). Mare che, insieme alla geografia di montagna che abbellisce anche la fisionomia dell'isola, la costituisce in un piccolo paradiso ecologico di roccia e sabbia.

Un paesaggio silenzioso e supervo, l'immagine di una terra non toccata per la mano dell'uomo. Un mare smeraldo, pacifico per un'isola piena di misteri e di storia per scoprire.


Gli isolani hanno saputo adattarsi, nelle diverse tappe della sua storia, mantenendo le premesse del proprio sistema di convivenza.

Si può parlare di un modo d'essere sardo, profondamente radicato nella gente, che si riflette in una maniera particolare di affrontare la vita e il lavoro, nella severa civiltà pastorale della zona montuosa, le feste religiose, i colorati costumi tradizionali, la qualità straordinaria dell'arte popolare e, conseguentemente, nella sopravvivenza della sua lingua, che resiste al tempo e alle conquiste, e si manifesta come simbolo della propria identità culturale.

Se vuole sapere più cose sulla Sardegna può visitare i siti:

www.sardopoli.com/Sardegna/Circoli.htm

 

 

 

 

 

 

Arriva da Colonia un'iniezione di fiducia per Circoli e Federazioni

di Gianni De Candia e Gino Zasso

Il 4° Congresso della Federazione dei Circoli sardi in Germania, che si è tenuto a Colonia dal 10 al 12 novembre, si è concluso con una salutare iniezione di fiducia trasmessa dall' assessore del Lavoro, Maddalena Salerno all'assemblea dei delegati che aveva manifestato preoccupazione per il futuro delle associazioni e timori che la Regione volesse cambiare la politica per l'emigrazione. A originare la sensazione di “tristezza” e quasi di rassegnazione che aveva caratterizzato la prima parte dei lavori era stata la ventilata ipotesi che dopo i tagli apportati nel 2004 la Giunta si apprestasse a una ulteriore riduzione dei finanziamenti per l'emigrazione, riducendo l'importo complessivo a tre milioni di euro. Una “leggenda metropolitana”, come l'ha definita qualcuno, nata non si sa come, ma che ha seminato panico e disappunto tra i delegati dei circoli sardi in Germania e tra i presidenti delle varie Federazioni dei sardi in Europa, presenti a Colonia.
A sgomberare il campo da ipotesi che non esistono e da illazioni ci ha pensato l'assessore che, nonostante una serie di gravosi impegni, ha voluto mantenere fede a una promessa fatta al presidente della Federazione Gianni Manca e alla vicepresidente Maddalena Fadda Vitolo, e ha partecipato ai lavori congressuali dal pomeriggio di sabato fino alla conclusione di domenica 12 novembre.
Le parole dell' assessore Salerno (pubblichiamo in altra pagina un'ampia sintesi), che ha ribadito l'impegno della Regione a favore dell'emigrazione e dei sardi fuori dalla Sardegna, e ha smentito categoricamente che nella prossima legge finanziaria ci saranno altri tagli, hanno rincuorato i delegati che hanno accolto questo messaggio con applausi liberatori. “Comprendo l'allarme – ha detto l'assessore replicando ai tanti interventi sui temuti nuovi tagli – ma si tratta di una notizia falsa, diffusa artatamente. Vi abbiamo chiesto un sacrificio quando siamo stati costretti a effettuare il taglio di 500mila euro: ora basta! Mi batterò per mantenere le attuali risorse, anche in considerazione del grosso risultato ottenuto da questa Giunta, la restituzione delle nostre risorse da parte del Governo nazionale”.
L'impegno dell'assessore del Lavoro a garantire le stesse risorse del 2005 per l'emigrazione era stato ribadito dal Capo di Gabinetto anche nel corso dei lavori della Consulta a settembre, in occasione dell'approvazione del Piano Triennale, come riportato correttamente da “Il Messaggero sardo”. Ma “indiscrezioni” su un'ulteriore riduzione di un milione di euro, nate non si sa come, hanno finito per suggestionare molti e per creare una spirale di preoccupazione e quasi di rassegnazione.
La presenza dell' assessore Salerno è stata importante perché ha permesso non solo di ridare serenità e nuovi stimoli ai dirigenti delle associazioni sarde che con impagabile impegno volontaristico sono in prima fila, ovunque nel mondo, a difendere e far conoscere il nome, la cultura e le produzioni della Sardegna, ma anche perché ha contribuito a cementare il rapporto tra le comunità sarde fuori dall'Isola e le istituzioni regionali.
Il Congresso ha fatto registrare altre importanti novità. Il rilancio del tentativo di maggior coinvolgimento di giovani e donne nella attività associativa e nella direzione della Federazione. La strada che i circoli della Germania sembrava avessero imboccato con decisione quattro anni fa a Monaco di Baviera con l'elezione di un giovane, Telemaco Bandone, alla presidenza, aveva subito una brusca frenata dopo le sue dimissioni. Per rimettere in moto un processo che sembrava entrato in crisi hanno lavorato con impegno e sacrificio alcuni esponenti della “vecchia guardia”. Ora – e il rinnovamento della dirigenza del circolo di Stoccarda ne sembra una conferma – sembra che le cose comincino a riprendere impulso. L'elezione nel Direttivo nazionale di una ragazza di 20 anni, Angela Manai, figlia di un vecchio consultore, allevata alla cultura della sardità e del circolo, è un altro segnale che il rinnovamento non solo è possibile ma è già in atto. La strada da percorrere è lunga e irta di difficoltà ma la direzione è quella giusta.
Al congresso hanno partecipato una novantina di delegati in rappresentanza dei 16 circoli aderenti alla Federazione. Ai lavori sono intervenuti numerosi ospiti e autorità arrivate dalla Sardegna e di Colonia. Oltre all'assessore del Lavoro, M.Maddelena Salerno, le istituzioni regionali sono state rappresentate dal presidente della Seconda commissione del Consiglio regionale, Paolo Pisu, e dal consigliere Simonetta Sanna. Tra gli ospiti, a sottolineare la considerazione di cui gode la comunità sarda a Colonia, il sindaco Angela Spizig, e il Console Generale d'Italia, Bernardo Mancini.
Al congresso dei sardi in Germania ha fatto il suo “debutto” il nuovo Direttore del Servizio Emigrazione, Salvatorica Addis, da poco nominata al posto di Marco Ghiani che ha lasciato l'incarico perché andato in pensione. C'erano i presidenti delle Federazioni dei circoli sardi in Italia, Tonino Mulas, in Francia, Francesco Laconi, in Svizzera, Francesca Fais (subentrata a Domenico Scala), in Belgio, Efisio Etzi, in Olanda Mario Agus, i rappresentanti della Germania nella Consulta per l'emigrazione Domenico Canu e Alexa Leinardi, la presidente del Comites di Colonia, Rosella Benati.
Il congresso è stato presieduto con autorevolezza e molto garbo da Maddalena Fadda Vitolo.
La sera di venerdì si sono riuniti per approfondire temi e proposte il movimento delle donne, con la partecipazione dell'on. Simonetta Sanna, e dei giovani.
Sabato, in apertura dei lavori, il presidente del circolo “Nuova Rinascita” (che in stretta collaborazione con l'altro circolo di Colonia, “Speranza Sarda”, ha organizzato il congresso) Francesco Lubinu ha rivolto un saluto agli ospiti e l'auspicio di un proficuo lavoro, sottolineando come l'impegno unitario dei due circoli di Colonia abbia permesso di superare ostacoli e difficoltà e abbia reso possibile l'organizzazione di un avvenimento così impegnativo.
E' seguita la relazione del presidente uscente, Gianni Manca (di cui pubblichiamo un'ampia sintesi a parte) che ha lanciato un grido d'allarme per i temuti nuovi tagli ai finanziamenti regionali.
Ha poi preso la parola la vice presidente Maddalena Fadda Vitolo, la vulcanica presidentessa del circolo “Su Gennargentu” di Heilbronn che, in quanto vice-presidente della Federazione, ha partecipato attivamente alla perfetta riuscita del Congresso. Al microfono ha portato la sua vasta esperienza sui problemi dell'emigrazione. «L'immagine dei circoli e di chi li frequenta – ha detto – è cambiata perché la società è cambiata e la pluralità delle culture richiede anche da parte nostra la necessità di aprirci sempre di più a un contesto europeo e non solo. Dobbiamo assolutamente uscire dal ghetto, non solo sociale, ma soprattutto interiore, per confrontarci con tutti gli altri, per quanto diversi da noi, e recuperare una nuova dimensione, una nuova e più ricca identità. Perché la vita in emigrazione deve diventare per tutti un'esperienza che arricchisce e non isola o deprime».
Inevitabile il riferimento alle ristrettezze economiche in cui si dibattono i circoli, sui quali grava l'incubo di ulteriori tagli: «La Regione è lontana – ha detto – non solo geograficamente ma anche nelle intenzioni nei confronti dell'emigrazione. Dobbiamo cambiare noi? No. Quel che deve cambiare è il meccanismo della politica sarda, che ci impone regole sopra regole, decreti sopra decreti. E noi, qui, a fare salti mortali per riuscire a capire le intenzioni dei governi della nostra isola. I circoli li vogliono o non li vogliono? Il contributo che la Regione ci manda ci spetta per legge, e i continui tagli sono causa di malessere crescente. Il progetto scuola che ultimamente è stato finanziato è soltanto un piccolo rimedio ai tanti mali che i circoli devono affrontare, ma, da parte nostra, faremo di tutto per collaborare anche su questo tema. Ci auguriamo però più attenzione e collaborazione da parte delle autorità responsabili del Settore emigrazione».
Non è stata una presenza soltanto formale, la sua, ma partecipata e condivisa. Il Console generale d'Italia a Colonia, Bernardino Mancini non si è limitato a porgere i saluti di rito, ma si è trattenuto per tutto il congresso e ne ha seguito con grande interesse i lavori. «Oggi è un giorno particolare – ha detto – un giorno di festa perché comincia il carnevale, un giorno di tristezza perché è il primo anniversario della scomparsa di Urbano Guccini, preside e fondatore della scuola “Italo Svevo”, un esempio insuperato di collaborazione e di associazionismo tra italiani e tedeschi. Quella scuola dev'essere un monito e un esempio per la vostra attività, che deve basarsi, ad onta della scarsità di fondi di cui disponete, sull'interscambio con tutti gli altri abitanti e con il consolato». Mancini, ha rivolto un saluto non formale, sottolineando la stima di cui gode la comunità sarda a Colonia e l'ottimo rapporto di collaborazione con le organizzazioni dei sardi in tutta la Germania. Il console ha dato la disponibilità, compatibilmente con le scarse risorse a disposizione, a sostenere le iniziative organizzate dai circoli. E' stata quindi la volta di Jolanda Cabuderra del circolo di Karlsruhe, che ha illustrato il documento approvato dalle donne nella riunione di venerdì (di cui diamo conto in altra pagina). Cabuderra si è poi soffermata sull'argomento che forse le sta maggiormente a cuore: quello della scuola e dell'inserimento dei nostri ragazzi. Grazie all'intervento della Regione – ha detto - è in corso, per ora solo a Karlsruhe e a Heilbronn, un progetto pilota per l'integrazione scolastica, con corsi di sostegno, per alunni della scuola dell'obbligo con problemi nelle materie ritenute principali, la matematica e la lingua tedesca e che rischiano di essere inviati alla Sonder schule, una sorta di scuola differenziale che li segnerà per tutta la vita. Il successo dell'iniziativa è notevole, tanto che si pensa di estenderlo alle altre città tedesche. «Tengo a precisare – ha detto Cabuterra – che questo progetto è stato pensato e richiesto per aiutare, non per penalizzare i bambini, che non sono mai tonti o ritardati, ma hanno semplicemente bisogno di essere più seguiti».
La presidenza del Congresso ha quindi dato la parola ai presidenti delle varie Federazioni, lasciando al pomeriggio, con la presenza dell'assessore, quelli dei delegati.
Il primo a prendere la parola è stato Mario Agus, presidente della Federazione dei circoli sardi in Olanda. Agus, ha posto il problema di rilanciare e rivedere la funzione dei circoli. “Stiamo attraversando un periodo difficile – ha detto - siamo di fronte ad una società estremamente complessa. Probabilmente nei prossimi anni molte persone non vorranno più assumersi l'incarico di guidare i circoli o le federazioni”.
Gli emigrati sardi in Olanda – ha proseguito - hanno consolidato la loro presenza, hanno radicato pur mantenendo stretti e forti i legami con la Sardegna. Agus ha proposto l'istituzione di un gruppo di lavoro per studiare i potenziali risorse legate alle seconde e terze generazioni.
L'emigrazione degli anni 50-60, sta inevitabilmente venendo a mancare - ha detto - chiediamo per l'Olanda, magari in forma sperimentale, la possibilità di riadattare la formula di circolo, portandolo da luogo di incontro e dopolavoro, a divenire centro di coordinamento e informativo, struttura di servizio, cioè organizzazione che possa essere punti di riferimento per le seconde e terze generazioni, senza dimenticare le prime generazioni, ma aperto al mondo economico sociale, e di conseguenza a un diverso rapporto con l'Olanda e gli olandesi e i loro collegamenti economici e sociali”.
E' stata quindi la volta del presidente della FASI, Tonino Mulas, che ha condiviso le parole “chiare e forti” pronunciate da Manca nella sua relazione ed ha ringraziato le autorità regionali che si sono recate a Colonia ad ascoltare la voce e le proposte del mondo della emigrazione sarda organizzata. Mulas ha sottolineato che si sta vivendo un periodo di grande incertezza e che è in atto la trasformazione dei circoli da associazioni di assistenza in associazioni di rappresentanza. Ha rivendicato il ruolo svolto dai circoli che hanno trasmesso nel mondo un'immagine positiva della Sardegna che ha avuto importanti ricadute sul turismo e sulla commercializzazione di prodotto sardi. Ora ha detto il presidente della FASI si pone il problema del coinvolgimento delle nuove generazioni e di quelli che sono i “nuovi emigrati” (e ai quali non piace essere chiamati emigrati) che potrebbero rappresentare linfa nuova per le associazioni dei sardi.
Il presidente della Fasi ha quindi parlato della riforma della Regione e della nuova organizzazione della Giunta e si è chiesto dove saranno allocate le competenze per l' emigrazione, lamentando che “nessuno ci ha chiesto niente o ha sentito il bisogno di sentirci”.
Anche Mulas ha rilevato che la riduzione delle risorse per l'emigrazione rischia di provocare una crisi lacerante tra le varie federazioni e all'interno di ciascuna di esse. Mulas ha concluso proponendo la costituzione di uno strumento di coordinamento tra i presidenti di federazione per dare più incisività ai rappresentanti dell'emigrazione organizzata.
Angela Spizig è il sorridente borgomastro della città. “A Colonia – ha detto, portando i saluti della municipalità – ci sono cittadini di 180 diverse nazioni” lasciando intendere che i suoi preferiti sono i sardi, innamorata com'è dell'isola, dove si reca spesso in vacanza.
Il sabato del congresso a Colonia è festa: è il giorno di avvio del Carnevale, che comincia, sin dai tempi antichissimi, alle 11.11 dell'11.11. Il fatto incuriosisce, ma nessuno sa spiegarne il motivo, se non quello della tradizione. Alla base, però, deve pur esserci un fatto, ed è il sindaco a raccontarlo, anche se in forma dubitativa: «Nel convento di Ursulaliloster c'erano 11mila vergini prigioniere. Quando furono liberate ci fu una gran festa, che si protrasse fino a notte fonda. Da allora l'11 è numero di fortuna e di gioia”.
Ha poi preso la parola il tesoriere della Federazione Franco Sogus che ha ricordato il contributo dato dagli emigrati sardi in più di 40 anni, con il loro lavoro, per ricostruire la città di Colonia.
“Questi ultimi anni come vicesegretario e cassiere della Federazione – ha detto Sogus, che ha fatto il bilancio delle attività svolte in questi ultimi anni - sono stati molto impegnativi. I risultati possono essere stati positivi o negativi ma bisogna riconoscere che non è mai venuto meno il lavoro, l'impegno e il confronto per cercare di trovare le vie migliore per dare un futuro ai circoli”.
In questi ultimi due anni la presidenza, nonostante le difficoltà economiche – ha proseguito Sogus - ha ottenuto risultati importantissimi. Ha ricordato una serie di iniziative realizzate con successo, tra cui due grandi progetti “Kentu Dias” e le “Settimane delle luci” a Essen.
Sogus ha quindi spiegato che non è contrario al coinvolgimento di giovani e donne, ma non va taciuto che in molti direttivi di circolo e in Federazione non ha funzionato come si desiderava, mentre in tanti circoli i risultati sono stati molto positivi. “Penso – ha aggiunto - che anche da questo congresso deve essere rilanciata la volontà di coinvolgere donne e giovani nei ruoli direttivi dei circoli e della Federazione”.
Ha poi preso la parola Domenico Canu, segretario della Federazione e rappresentante della Germania nella Consulta per l'emigrazione, che ha annunciato la sua indisponibilità a ricandidarsi.
Canu ha lamentato difficoltà di “comunicazione” tra le strutture dell' emigrazione e le istituzioni regionali, ha criticato i tagli ai finanziamenti che in molti casi non permettono di andare avanti e mettono in forse l'esistenza dei circoli in un momento in cui è necessario il loro rinnovamento. Ha apprezzato lo sforzo fatto a Stoccarda, che ha affidato la presidenza del circolo ai giovani, e si è chiesto in che modo la Federazione può aiutare questi giovani perché non si scoraggino di fronte alle prime difficoltà.
“Siamo isole fuori dall'Isola – ha detto Domenico Canu – siamo stati e siamo ancora porti di approdo per i sardi che lasciano la Sardegna. A Berlino sta arrivando un nuovo filone di emigrazione costituito da studenti. Noi vogliamo essere un porto per accogliere anche questo nuovo flusso”: Canu ha quindi disegnato tre scenari: uno pessimista, con i circoli che chiudono per mancanza di risorse, perché se chiude la sede finisce tutto; uno in cui il contributo è sempre più scarso e ci si lacera tra i vari circoli per la suddivisone; e un terzo finale che veda una ridefinizione del ruolo dei circoli, con adeguati finanziamenti, perché diventino strutture di rappresentanza istituzionale. “Non siamo ambasciatori – ha sottolineato Canu – ma siamo missionari che si impegnano per la Sardegna”.
Rosella Benati, presidente del Comites di Colonia, nel portare il saluto al Congresso ha ricordato che il primo incontro avuto con l'associazionismo è stato con i circoli sardi. Ha rimarcato il grande impegno e la considerazione di cui gode la comunità sarda e ha dato la disponibilità a sostenere con i fondi del Comites iniziative proposte dai circoli o dalla Federazione sarda.
Gli interventi della mattinata sono stati conclusi da Efisio Manai, delegato del Circolo “Rinascita” di Oberhausen. Manai ha sottolineato come “con l'andare degli anni, forse siamo diventati più deboli nel manifestare il nostro affetto verso la terra nativa, ma molto più forti nella convinzione che gli emigrati, attraverso Circoli e Federazioni, hanno fatto conoscere gli usi, le abitudini, costumi, e la bellezza della amata Sardegna in tutto il mondo”.
Manai ha esortato ad arricchire il Congresso con una apertura al dialogo. Ha rilevato che gli emigrati rappresentano “un popolo non vivente in terra nativa” ovunque messi alla prova. “Sono sicurissimo – ha detto - che i nostri figli nati e cresciuti all'estero saranno portatori dei nostri valori, anche se saranno figli oriundi e dimenticati da mamma Regione”.
Manai ha esortato a non demoralizzarsi e a non perdersi d'animo. Ha ricordato l'impegno profuso nei 20 anni di presenza nella Consulta dell'Emigrazione. Ha poi parlato del ruolo delle donne e dell'appoggio avuto dalla moglie per il suo impegno in emigrazione. “I nostri figli sono e saranno la nostra biografia. I miei figli avranno sempre nel cuore la Sardegna, cun sa chistione de coro meu a saludade su zìu, in s' áppozzare a su friusu e callente, tra campidanu e logudoro, discendente de su barigadu pro s'isposare una Iglesiente, ma sa massima potenzia narra as ísos ca jeo sardu so”.
La seduta pomeridiana è stata aperta dall'intervento di Manuela Urru, giovane delegata del circolo di Oberhausen. “Frequento il circolo da 15 anni – ha detto – e mi sono dedicata alla vita associativa con tanto entusiasmo ma strada facendo mi sono accorta che il cammino è più difficile di quanto immaginassi”. Urru ha proposto che ricordato che molti obiettivi fissati nel congresso dei giovani di Arnhem sono stati raggiunti, ma molta strada resta da fare. Ha lamentato che le istanze dei giovani non hanno avuto adeguata considerazione da parte della Regione e ha ringraziato i giornalisti del Messaggero Sardo “perché è grazie a loro che i nostri lavori vengono pubblicati e conosciuti in tutto il mondo”.
Dopo il saluto del presidente della Cooperativa che realizza “Il Messaggero sardo”, che ha ricordato la imminente scadenza del contratto con la Regione e la necessità che in attesa del varo del nuovo progetto previsto dal Piano Triennale non vengano sospese le pubblicazioni, è intervenuto il presidente della Seconda Commissione, Paolo Pisu, che ha suggerito di approvare un apposito ordine del giorno. E' stata quindi la volta di Francesca Fais, giovane presidente eletta da poco più di un mese alla guida della Federazione dei circoli sardi in Svizzera, che ha portato al congresso il saluto di Domenico Scala, leader storico degli emigrati nella Confederazione Elvetica, che le ha passato il testimone.
Fais ha affrontato i temi posti all'attenzione del congresso e in primo luogo i rapporti di collaborazione con la Regione e le altre Federazioni, sostenendo che i tagli dei finanziamenti sono la prova tangibile del disinteresse per l'emigrazione. “Nel 2005 lo stanziamento per il mondo dell'emigrazione – ha detto - era di 4 milioni e mezzo di euro, nel 2006 l' importo è stato ridotto di mezzo milione di euro, passando a 4 milioni, di cui un milione e mezzo destinati al Messaggero Sardo, a Videolina e a progetti vari ecc. Secondo la finanziaria, il finanziamento potrebbe diventare 3 milioni per il 2007”.
Francesca Fais ha poi denunciato l'irrigidimento della macchina burocratica, e ha lamentato l'esclusione dei presidenti di Federazione dal ruolo che loro compete. Ha auspicato che Circoli e Federazioni facciamo fronte comune davanti agli ostacoli. “Le divisioni ci indeboliscono – ha detto - mentre uniti saremmo una forza”.
Ha preso la parola un esponente della vecchia guardia, Francesco Pistis che è stato per molti anni presidente della Lega dei circoli in Germania e Consultore, e che ha accettato di impegnarsi ancora nella gestione del circolo di Stoccarda per aiutare la nuova dirigenza, affidata ai giovani della seconda generazione. Pistis ha augurato che i giovani siano in grado di affrontare la dura battaglia che li attende anche in seguito alla riduzione delle risorse. “Ho accettato di rimettermi in gioco e di concentrare tutte le mie energie - ha detto – per aiutare i giovani a rilanciare il circolo di Stoccarda che è stato per molti anni un fiore all'occhiello della Federazione tedesca. Dobbiamo cercare di risollevarci con le nostre forze. Non vogliamo circoli di pensionati – ha concluso – ma di famiglie e di giovani”.
Pistis ha poi letto la lettera inviata dall'ex segretario della Federazione Giovanni Puddu, che è rientrato a Ussassai.
Giovanna Maria Cossu, presidente del circolo “4 Mori” di Augsburg ha criticato il decreto assessoriale con cui si fa divieto di affidare incarichi retribuiti all'interno dei circoli. Cossu ha ricordato che l'impegno nelle associazioni è di puro volontariato, che si sacrificano ore e giornate di lavoro e che spesso il circolo è distante dal luogo di abitazione.
Ha poi lamentato che i formulari da compilare non sono chiari e comprensibili e ha sostenuto che “i circoli devono esistere indipendentemente dal numero dei soci”.
Il presidente della Federazione dei circoli sardi in Belgio, Efisio Etzi, ha esordito denunciando “un tentativo anche maldestro di far morire i circoli e le federazioni. Non è solo l'aspetto finanziario che ci sta mettendo in difficoltà – ha soggiunto – la continua richiesta di documentazione. Dopo aver auspicato “il sostegno forte e compatto” del mondo dell'emigrazione in difesa de “Il Messaggero sardo”, Etzi ha riferito la situazione di Bruxelles in seguito alla mancata erogazione dei fondi come sede di prestigio. “Abbiamo dovuto disdire il contratto di affitto e lasciare la sede – ha detto – trasportando i mobili in uno sgabuzzino”.
“Noi sardi siamo un popolo ricco di antichissime tradizioni e cultura - ha detto Giorgia Rubiu Conciatori presidente del circolo di Ludwigshafen - alle quali non abbiamo mai girato le spalle, anzi abbiamo saputo farle apprezzare in tutto il mondo con i nostri circoli. Che siamo una forza presente come cittadini sardi nel mondo è ormai risaputo. Ma sembra che i nostri politici alla Regione non vogliano prenderne atto. Il nostro impegno nei circoli è basato sul volontariato. Siamo ammirati, apprezzati e rispettati dalla società tedesca, siamo piuttosto sottovalutati dal mondo politico sardo. Non siamo disposti a chiedere l'elemosina ma rivendichiamo un diritto. Noi vogliamo una Sardegna florida della quale essere orgogliosi. E' stata quindi la volta di Mario Musinu, cassiere della Federazione, che ha riproposto la sua candidatura e ha invitato i tesorieri dei vari circoli di fare un accurato controllo della documentazione prima di trasmetterla alla Federazione, in modo da evitare errori e inutili contenziosi.
Ha preso poi la parola Salvatore Condipodaro, organizzatore di eventi, che ha avuto un ruolo anche nelle manifestazioni per la presentazione di prodotti italiani ai recenti campionati del mondo in Germania. Condipodaro ha illustrato la sua attività di organizzatore, anche con fondi dell'Unione Europea, di corsi per la preparazione professionale dei figli degli emigrati. E si è soffermato sul progetto messo in piedi con la collaborazione di Gianni Manca per presentare un paniere con le produzioni di 20 aziende sarde da proporre a un suo cliente per la distribuzione per quattro mesi in una catena di supermercati tedeschi.
Vittorio Cau, del circolo di Norimberga, ha espresso apprezzamento per l'intervento del presidente Pisu. “C'è rassegnazione – ha detto – ma combatteremo. Ci serve aiuto concreto per portare avanti i nostri progetti per la diffusione della cultura e delle produzioni della Sardegna. Se ci tagliate i fondi ci impedite di agire. Con i soli nostri mezzi non siamo in grado di pagare un fitto di 1500 euro mensili”. Cau ha sottolineato la grande attività svolta dal circolo per merito, soprattutto, della donne.
Il presidente del circolo di Berlino, Alberto Musa, ha ricordato che l'associazione dei sardi nella capitale tedesca è l'ultima nata in seno alla Federazione e ha illustrato il grande impegno organizzativo. Ha poi parlato del progetto di aprire il circolo a soci esterni, che possono trovarsi a Berlino, in Germania, in Italia o in Sardegna.
Musa ha poi trattato i temi dell'emigrazione sottolineando che “noi sardi siamo una nazione di cui una parte sta fuori dall'Isola”.
Il presidente della Federazione dei circoli sardi in Francia, Francesco Laconi ha posto l'accento sulla esigenza di rafforzare, attraverso una rete di comunicazione, tra i sardi in Sardegna e i sardi nel mondo, la cultura dell'identità.
“In quale maniera noi emigrati, e responsabili del mondo associativo – si è chiesto - possiamo contribuire ad aiutare la nostra isola a questi cambiamenti. La prima generazione d'emigrati ha avuto un ruolo determinante per la costituzione dei circoli, se oggi siamo ancora qui a dibattere delle nostre problematiche lo dobbiamo in gran parte al loro operato. Gli anziani infatti, hanno saputo trasmetterci questo spirito d'identità e legame forte che ci lega alla nostra terra d'origine. In questo mondo attuale abbiamo il dovere di conservare questa specificità, la nostra lingua, la nostra cultura, ricordandoci le nostre radici saremo più armati per affrontare questo processo di modernizzazione”. I circoli e le Federazioni si stanno adattando a queste nuove esigenze, senza nascondere che le difficoltà esistono. Negli ultimi anni, in sintonia con le esigenze della politica della Regione sarda, in materia di promozione del prodotto Sardegna, i nostri circoli hanno saputo rinnovarsi proponendo iniziative di rilievo attraverso gemellaggi, scambi con le scuole, promuovendo la cultura e collaborando con le istituzioni locali, con le camere di commercio, partecipando a fiere importanti, organizzando work-shop sui prodotti e le risorse naturali della nostra isola. I nostri circoli non sono più visti quindi come quelli che chiedono solo assistenza, ma anche come soggetti che propongono, organizzano e realizzano iniziative qualificanti. Come ha rilevato il presidente della Regione i circoli sardi sono le nostre “antenne all'estero”.
Il giovanissimo presidente del circolo di Stoccarda, Gian Piero Solinas, ha sottolineato come il circolo sia impegnato a far conoscere la Sardegna ai tedeschi e ha ricordato le iniziative fatte a Stoccarda e Monaco che hanno avuto il sostegno finanziario della Regione.
Solinas ha quindi sottolineato che le sedi dei circoli sono strutture a cui appoggiarsi per predisporre piani di marketing e per organizzare manifestazioni. Ha concluso esprimendo apprezzamento per l'analisi fatta dal Simonetta Sanna sull'evoluzione dell'emigrazione sarda in Germania.
Alexa Leinardi, rappresentante della Federazione nella Consulta, ha fatto un intervento polemico (“sono una ribelle per natura e mi piace dire le cose come le sento”). “In Consulta – ha detto – ho la sensazione che l'assessore non ci ascolti. Abbiamo bisogno di un assessore forte che ci rappresenti e difenda le nostre ragioni in Giunta. So che l'assessore si dedica a tante cose importanti, ma vogliamo essere ascoltati e chiediamo che ci dedichi più spazio”.
Angela Manai, delegata giovane dal Circolo di Oberhausen, si è detta “molto orgogliosa di poter esprimere l'opinione di una figlia di sardi davanti molti emigrati e tanti rappresentanti della Sardegna”. “Una figlia che é nata e cresciuta qui in Germania, che si sente di appartenere più alla Sardegna di un abitante del luogo. Da quando so pensare – ha detto - con la mia famiglia ho passato ogni week-end al Circolo. Il mio avviamento al Gruppo Folk a 4 anni. Il mio sangue é stato sempre sardo. Però devo dire che noi figli di emigrati non sappiamo ancora cosa siamo veramente. Posso dire di me stessa, che faccio molto per la Sardegna, cerco di trasmettere la mia conoscenza della cultura, dell'isola e delle tradizioni. Vado a votare regolarmente, ma dato che ho questo privilegio, perché non vengo considerata “tutta sarda” per gli sconti per i biglietti della nave?! Perché vengo chiamata “sa tedesca” in Sardegna e “ die Sardin” in Germania? Anche noi vogliamo – ha detto - essere sardi di prima e non di seconda categoria! Ho 20 anni e sono in grado si sapere che avrò parecchie delusioni ma sono fiera di essere una figlia di emigrati e ho tanta voglia di combattere”.
Ignazia Selis, segretaria del circolo di Heilbronn, ha illustrato le più significative manifestazioni organizzate dal circolo negli ultimi due anni. Nel maggio 2005 c'è stata la partecipazione alla manifestazione Europea annuale, in collaborazione con la città di Heilbronn; a giugno il Seminario di psicologia educativa per le famiglie, in collaborazione con il Consolato; a dicembre la festa di Natale per i connazionali detenuti nel penitenziario di Heilbronn in collaborazione con il Consolato e la Festa Annuale di beneficenza per i bambini malati di talassemia, in collaborazione con l'aeronautica tedesca. Nel giugno 2006 il circolo ha partecipato alla notte dei musei, su invito del AIM (Akademie fúr Information und Management Heilbronn), e l' organizzazione di corsi di italiano, e con il sostegno della Regione Sardegna corsi di sostegno scolastico per alunni di origine sarda. Inoltre, è stato organizzato un corso di tedesco per adulti, e 16 corsi individuali e tre per piccoli gruppi, di recupero, potenziamento e sostegno per 22 alunni italiani frequentanti le scuole locali; e un seminario di formazione per genitori su “ Il ruolo della famiglia per il successo scolastico” cui hanno aderito 60 persone.
Cinzia Virdis, delegata donne del circolo di Oberhausen, si è soffermata sull'impegno delle donne nella vita del circolo e ha proposto la realizzazione di una rete di collegamento tra le donne sarde in Germania.
Antonio Gallistu, del circolo di Stoccarda, ha rivendicato con orgoglio il titolo di emigrato. “Sono emigrato – ha detto – mi sento emigrato perché mi manca la mia terra. Per me essere emigrato è un titolo onorifico”.
I giovani – ha detto Gallistu – hanno appreso da noi l'amore per la Sardegna e da noi hanno conosciuto la storia, le tradizioni e la cultura sarda, ma hanno anche assimilato la cultura tedesca. Secondo Gallistu si deve tener conto che le cose sono cambiate in Germania ma anche in Sardegna perché “la cultura cambia e le società si evolvono”. Ha concluso con l'appello a salvare Il Messaggero Sardo: “l'unico ponte che ci tiene uniti alla nostra Isola”.
Giovanna Puddu, un ex emigrata che si dedica alla promozione di prodotti di nicchia, ha illustrato il “progetto Ogliastra”.
Il presidente del circolo di Karlsruhe, Gianni Paglia, ha illustrato le attività svolte dal suo circolo dal 2004 al 2006 e ha illustrato il programma della manifestazione in onore di Grazia Deledda in programma a dicembre. Ha anche lamentato che la Tirrenia opera discriminazioni non riconoscendo lo sconto agli iscritti all'Aire.
E' stata quindi la volta di Lino Depalmas, che ha parlato da “ex giovane”, avendo da poco superato i 35 anni. Ha parlato dell'”anomalia” del circolo di Berlino, frequentato da molti giovani che hanno scoperto la capitale tedesca. I ristoranti sono pieni di ragazzi sardi e in una gelateria del centro di Berlino ce ne sono ben 16 – ha detto – e molti sono laureati. Depalmas ha ricordato che il circolo è impegnato a far conoscere il volto nuovo della Sardegna, tra cui un ciclo di cinema sardo all'università. Ha sollecitato l'attivazione dello sportello informativo e continuità nei progetti; e ha ribadito che gli attuali finanziamenti regionali non bastano a pagare il fitto.
Rita Soro del circolo di Francoforte, ha raccontato la sua esperienza nel patronato e ha riferito di “tante situazioni difficili” che coinvolgono anche famiglie sarde. Abbiamo aiutato a rientrare in Sardegna, con l'aiuto dei comuni di origine, alcune famiglie della provincia di Cagliari. C' è gente che si vergogna della sua condizione e non frequenta i circoli.
Ottavio Soddu, della federazione del Belgio, ha chiesto un rapporto più diretto con la burocrazia sarda. In Europa –ha detto – siamo abituati ad avere risposte: ci dicono si o no, ma ci rispondono.
L'ultimo intervento è stato di Pietro Casula, ex presidente del circolo di Colonia, al quale la presidenza ha dato la parola pur non essendo delegato. Casula è stato polemico con la Federazione ed ha avuto uno scambio di battute con il presidente Manca che lo esortava a rispettare i tempi dell'intervento. Casula, che aveva preannunciato un “intervento per provocare”, ha espresso apprezzamento per “il messaggio chiaro e semplice e pieno d'amore” di Angela Manai di Oberhausen.
La serata è stata conclusa da Salvatorica Addis, che da poco tempo ha assunto la direzione del Servizio Emigrazione. “L'assessore – ha detto – ha riposto la sua fiducia in me. Il servizio è impegnativo perché i problemi sono tanti e complessi”.
Addis ha spiegato di aver trovato ancora risorse da utilizzare nel bilancio per l'emigrazione e di aver scritto una lettera ai presidenti di federazione perché indicassero le priorità dei progetti di attuare. Le risorse – ha spiegato – sono state ripartite in parti uguali tra i circoli. “Mi auguro – ha concluso – che ci sia chiarezza di rapporti tra noi e voi. So che c'è la massima disponibilità da parte dei funzionari dell'assessorato”.
Gianni Manca ha ringraziato l'assessore Maddalena Salerno per la disponibilità e la sensibilità dimostrata. E' stato poi dato corso alle votazioni.
I lavori sono ripresi la mattina di domenica con la proclamazione degli eletti e l'intervento dell'assessore del Lavoro che pubblichiamo a parte.
L'impegno delle istituzioni per i sardi fuori dall'Isola

di Gianni De Candia e Gino Zasso

 
Anche per i suoi compiti istituzionali (è presidente della Seconda Commissione, che ha competenza in materia di Emigrazione, del Consiglio regionale), Paolo Pisu è, sicuramente uno dei politici più attenti ai problemi e alle esigenze dei sardi lontani dall'isola. E a Colonia il suo intervento è stato molto apprezzato, per essersi decisamente schierato dalla parte degli emigrati ed essersi apertamente dichiarato disponibile a lottare, se necessario, al loro fianco. «Tagli dei fondi? Non lo permetterò mai, e mi batterò con tutte le forze perché questo non avvenga!».
Aveva cominciato in modo pacato, portando i saluti della Seconda commissione consiliare, che recentemente ha incontrato la Consulta per l'emigrazione, e complimentandosi con la relazione del presidente Gianni Manca. «C'è in questo congresso – ha poi detto – un po' di tristezza, che viene, forse, da alcune delusioni e dalle difficoltà che vivete nei circoli e nella federazione. Sono difficoltà che derivano, come ho capito, dal cambiamento del mondo dell'emigrazione anche in Germania e dalla scarsa considerazione della Regione nei confronti del prezioso lavoro che avete svolto e state svolgendo. Non pensate, però, che tutta la classe politica sia disattenta e sottovaluti il vostro lavoro. Di sicuro non lo fa la gran parte del popolo sardo, che si sente vicino a voi in ogni momento. E questo in quanto appartenenti allo stesso popolo sardo». E sul concetto di “popolo” Pisu si è soffermato, sottolineandolo le differenze con nazione e nazionalità. «Con orgoglio, senza tristezza – ha aggiunto – tanto meno con la rassegnazione, a testa alta andate orgogliosi di appartenere a questo popolo».
Il presidente della Commissione ha quindi fatto un'analisi del movimento migratorio: «Non è certo massiccio come negli anni Sessanta e Settanta, e questo per effetto della denatalità, ma esiste sempre, seppur inframmezzato da spostamenti volontari. Ha poi fatto cenno ai cambiamenti che stanno avvenendo in Sardegna grazie all'azione della Giunta, dalla legge statutaria, al piano paesaggistico, alle politiche sulle servitù militari e sulle entrate, alla nuova legge sull'emigrazione. «Non vorrei sentire – ha concluso – affermazioni forti come “La Regione vuole ancora i circoli?”. Voi non solo siete stati utili, ma siete indispensabili, perché avete portato alta nel mondo l'immagine della Sardegna».
Al Congresso di Colonia ha fatto il suo “debutto” nel mondo dell'emigrazione il consigliere regionale Simonetta Sanna, strappata alla società civile e proiettata in politica. Preside della Facoltà di lingue all'Università di Sassari, Simonetta Sanna è stata eletta nel “listino rosa” di Renato Soru, il cui nome era stato suggerito dalla Margherita. Fino all'adolescenza è vissuta con la famiglia a Berlino ed è studiosa appassionata della Germania. Ha affidato i suoi ricordi e le sue esperienze a un libro, “La ferita Sardegna”, in uscita per la Cuec. L'analisi che fa del mondo degli emigrati in Germania è lucida. «Siamo in presenza – dice – di un profondo cambiamento. I figli si sono integrati nella società che li ospita, ma in molti parlano il sardo, a sottolineare un legame che non vogliono perdere. Essi possono dare un contributo attivo alla modernizzazione della Sardegna. Perché voi non siete gli ambasciatori dell'isola nel mondo, bensì gli ambasciatori del mondo nell'isola». Ha messo in evidenza come i sardi all'estero abbiano una percezione diretta di una società che funziona per meritocrazia e possano favorire l'affermarsi di questo modello anche in Italia e in Sardegna.
Ha sottolineato come molte siano cambiate rispetto ai tempi della prima emigrazione quando i lavoratori venivano discriminati e percepivano un salario diverso rispetto ai tedeschi. Con il vostro impegno e le vostre lotte siete stati i precursori del cittadino europeo.
Il consigliere regionale Maria Grazia Caligaris ha fatto pervenire un messaggio al presidente della Federazione.
 

 

 

Invitati: Maddalena Salerno (Assessore Lavoro RAS)

Enrichetta Addis (Direttore Emigrazione Assessorato Lavoro RAS)

Paolo Pisu (Presidente II° Commissione Consiglio Regionale)

Simonetta Sanna (Membro II° Commissione Consiglio Regionale)

Tonino Mulas (Presidente FASI)

Mario Agus (Presidente Federazione circoli sardi in Olanda)

Efisio Etzi (Presidente Federazione circoli sardi in Belgio)

Francesca Fais (Presidente Federazione circoli sardi in Svizzera)

Francesco Laconi (Presidente Federazione circoli sardi in Francia)

Bernardino Mancini (Console Italiano a Colonia)

 

 

 

 

Dopo aver insediato la commissione elettorale si procede alle votazioni per l’elezione dei probiviri, dei revisori dei conti e del consiglio nazionale.

 

 

 

 

 

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